+inE' giunta l'ora della resa dei conti... non parlo per l'idea della SEA ma più che altro per il mio personale contributo alla comunità di pazzi scatenati, qui!
In questo post prendo in considerazione le idee di roberdan facendole in parte mie per la modellazione di un sistema di cooperazione applicativa, ecco quindi quello che penso:
Ora mai (come dice roberdan, qui) l'ICT la parte più funzionale dell'IT (almeno fino ad esso) ha raggiunto un punto in cui la generazione delle informazioni e la loro fruizione non sempre (quasi mai) avvine in moddo efficiente, questo a mio avviso, è dovuto al fatto che sempre di più si avvicina al concetto di "dialogo" umano il quale ben sappiamo è decifrabile solo da attori che condividono lo stesso linguaggio (informaticamente parlando ONTOLOGIA). Quindi si rende necessario agiungere all'acronimo ICT una bella "O" facendolo diventare ICOT (la O sta per organizzazione). Da questo punto in poi si apre una diatriba sul vero significato che l'Organizzazione può apportare ad una rete di comunicazione. Questo dipende gran parte dalla voglia di "governare" una comunicazione intesa come supporto tecnologico, regole di dialogo, selezione dei partecipanti oppure introducendo soltanto una figura di "organizzatore" dell'informazione tra i partecipanti. io mi dirigerò verso il secondo approccio, poichè si avvicina di più alla mia "vista delel cose", infatti io credo molto allo scambio informativo solo quest'ultimo deve essere in qualche modo "organizzato" da un moderatore che ha solo il compito di "iniziare" un eventuale flusso informativo e di averne raccia lungo tutto il suo percorso. Di conseguenza, è ovvio pensare che questa figura di "orchestratore" non sempre è assegnata allo stesso attore ma varia a seconda di chi inizia un "thread".
A questo punto se non avete vomitato, sarete concordi con me afermando che questo approccio "comunicativo" se implementato in una rete P2P dove tutti gli host sono a pai livello sia quanto meno efficiente..mi spiego meglio. Ipotizziamo di avere un flusso informativo a dover implementare, faccio un esempio per le Pubbliche Amministrazioni poichè sono un pò più avantaggiato ma considerate che andrebbe bene per qualsiasi situazione. Bene, un cittadino si rivolge al suo comune (chiameremo PA(a)) per richiedere un certificato di residenza. La PA(a) è obbligata prima di certificare la residenza di una persona, a controllare se sia "in vita", bene queste informazioni le può andare a consultare presso l'anagrafica del comune di nascita del richiedente (PA(b)). Quest'ultima dovrà confermare o meno la nascita e quindi la cittadinanza del richiedente del certificato di residenza. Ecco quà che abbiamo una trasmissione di dati (informazioni per adesso non andiamo a vedere la semantica..) tra due differenti Enti. A questo punto è logico pensare che ogni ente avendo una giurisdizione propria è assoltamente indipendente dall'altro e quindi assimilabile ad un host che partecipa ad una comunicazione P2P. A questo punto la PA(a) dovrebbe fungere da orchestratore, avendo iniziato lei la comunicazione si deve assicurare che la PA(b) abbia ricevuto il emssagiio, abia soddiftatto la sua richiesta ed abbia mantenuto una copia della trasmissione. Ecco fatto, in questo modo in real-time possimao monitorare (non nel senso del contenuto) la comunicazione. Questo non significa "governare" ma sapere sempre dove si trova il dato importante!
A questo punto direte, ma che me ne frega, di dove passano i miei dati.... bene avoi no ma se una impelemtazione di questo modello la adottasse una grande azienda alora l'ufficio comemrciale sarebbe in grado di rintracciare in pochi secondi tutto il traffico generato (in questo caso parliamo di documenti, email, ecc...) appartenente ad un determinato forniotore e/o ordine.
Non è perniente finita, abbiamod escritto a grandi linee solo il principio della comunicaizone a questo punto descriviamo come il nostro modello basato sulla SEA può contribuire realmente alla fruizione di informazioni dal punto di vista del significato!
Utilizzando il concetto di Ontologia (appartiene a, è come un, ecc...) possiamo descrivere a nostro piacimento la nostra organizzazione, sia essa uno stato (un pò difficile) sia essa un aazienda, una federazione di aziende.. la stessa Microsoft. Immaginate di utilizzare un tool per la modellazione delle risorse umane, spostando Romeo Pruno dalla produzione all'Amministrazione cambierà automaticamente il mio contratto, stipendio e quant'altro correlato alla classe Risorsa-Romeo_Pruno....
Utilizando il concetto di semantica (e tutte le componenti che en fanno parte, knowledge repository, semantic container, ecc....) potremmo un giorno espotare la nostra ontologia ed il suo significato all'interno della società facendolo comprendere ad altri....
Da qui in poi arriva il bello, attravero la formula di roberdan per la misurazione dell'K-index (in questo momento al vaglio di due bellissime matematiche di UNICAM...) saremo in grado di esaminare utilizzando la SEA l'indice di conoscenza dell'azienda... potremmo consigliarle ad esempio di aumentare la propria ontologia (definizione dei ruoli, processi, ed altro...) per far si di superare le fasi critiche di ogni procesos di business, ed altro altro altro ancora...
Va bene smetto non vi dico altro sennò ci scopiazzate l'idea e la vendete all'HP (tra l'altro interessata)
Non mi resta che iniziare il lavoro ed utilizzarlo per qualche interessante pubblicazione, (robedan non ti precoccupare metto anche a te come co-autore, ok??)
Vi informo che utilizzerò il blog di kandalu come diario di bordo, menre qui potete trovare info utili per materiale di tesi di laurea :-) ... alla prossima

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Posted by: oorlesbid | December 08, 2007 at 04:11 PM